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accolta la versione delle autorità italiane

Morte Carlo Giuliani, la Corte di Strasburgo: Placanica agì per legittima difesa

I familiari del ragazzo ucciso al G8 2001 annunciano ricorso

Per i giudici della Corte Europea dei diritti dell'uomo Carlo Placanica, l'agente che uccise Carlo Giuliani durante il G8 del 2001, agì per legittima difesa percependo un reale e imminente pericolo per la sua vita e quella dei suoi colleghi. Accolta dunque la versione delle autorità italiane anche se la stessa Corte ha condannato lo Stato a risarcire la famiglia di Giuliani con 40.000 euro per non aver insituito un'inchiesta sulla cattiva gestione dell'ordine pubblica. Giuliano Giuliani, padre di Carlo, ha annunciato ricorso.


La sentenza di oggi, da parte della Corte europea dei diritti dell'uomo, è una di quelle che faranno discutere. La Corte di Strasburgo infatti ha accolto la versione delle autorità italiane sulla morte di Carlo Giuliani avvenuta durante il G8 di Genova nel 2001.


Per i giudici infatti Carlo Placanica, l'agente che uccise Giuliani, agì per legittima difesa percependo un reale e imminente pericolo per la sua vita e quella dei suoi colleghi. La Corte di Strasburgo però ha deciso che la famiglia di Carlo Giuliano dovrà ricevere un risarcimento di 40.000 euro poichè lo Stato italiano non ha mai svolto un'inchiesta sulla eventuale cattiva pianificazione e gestione delle operazioni di ordine pubblico.


Il padre di Carlo Giuliani ha però annunciato ricorso. «La sentenza della Corte europea dei diritti umani la possiamo considerare positiva, soprattutto nella parte in cui sostiene che l'inchiesta in Italia avrebbe dovuto valutare aspetti dell'organizzazione e della gestione dell'ordine pubblico e che non è stata adeguata nella misura in cui non ha ricercato quali siano state le persone responsabili di questa situazione. E non è cosa da poco»ha detto Giuliano Giuliani il quale ha commentato la sentenza commentato la sentenza della Corte europea: «Noi, comunque, faremo ricorso e impugneremo la sentenza nella parte in cui non vengono messe in luce le violenze che le forze dell'ordine hanno fatto sul corpo di Carlo subito dopo la sua morte, per cercare di fare credere che il colpo fosse stato deviato». «Questa sentenza - conclude Giuliani - esprime davvero quello che abbiamo sempre detto, e cioè che ci fu una volontà politica di creare quel disastro. Del resto anche il tribunale genovese aveva detto nella sentenza ai 25 manifestanti che buona parte della reazione dei manifestanti era stata motivata da un comportamento violento delle forze dell'ordine».


BUONA SERA A TUTTI VOI E MI SCUSO PER L'ASSENZA PROLUNGATA DI QUESTI GIORNI...RIPRENDO LA MIA ATTIVITA' DI BLOGGER CON IL COMMENTO A QUESTA SENTENZA CHE A MIO PARERE NON FA DISCUTERE ASSOLUTAMENTE E CHE ANZI METTE SPERO LA PAROLA FINE ALLA VICENDA CARLO GIULIANI...PLACANICA AGI' PER LEGITTIMA DIFESA...QUESTO HANNO SENTENZIATO A STRASBURGO. AGI' COSI' PERCHE' MINACCIATO DA GIULIANI CON IL PERICOLO DI POTER ESSERE TRAVOLTO DA UN'ESTINTORE...SPERO CHE ADESSO TUTTI QUELLI CHE GIUSTAMENTE O INGIUSTAMENTE HANNO MARCIATO SULLA MORTE DEL MANIFESTANTE NO GLOBAL ABBIANO AVUTO UNA LEZIONE DI SERIETA' DALLA CORTE EUROPEA...SPERO NON MI ACCUSERETE DI FAZIOSITA' E DI PRO-BERLUSCONISMO MA TROVO ALTRESI' POCO CORRETTO DALLA CORTE EUROPEA INCOLPARE IL GOVERNO BERLUSCONI SULLA GESTIONE DELL'ORDINE...INTENDIAMOCI...SI PUO' SEMPRE FARE DI PIU' MA PENSO CHE QUELLO CHE STAVA SUCCEDENDO PER COLPA DI CERTUNI ERA IMPREVEDIBILE... E SE FAI CASINO(E QUI LA CHIAMEREI GUERRIGLIA) E' GIUSTO CHE NE PAGHI LE CONSEGUENZE...ANCHE IN MODO TRAGICO!SE POI VOGLIAMO CREDERE ALLA FAVOLA CHE GIULIANI E BUONA PARTE DEI MANIFESTANTI SI COPRIVANO IL VOLTO E LANCIAVANO SASSI E QUANT'ALTRO PER COMBATTERE L'ARSURA ESTIVA SIAMO LIBERI DI PENSARLO...NON SONO UN'AMANTE DEL CAVALIERE E DELLA SUA POLITICA MA DO' ATTO CHE HA FATTO TUTTO IL POSSIBILE PER SALVAGUARDARE L'ORDINE PUBBLICO MINATO DA CENTINAIA DI CRIMINALI...IO CHE SONO POCO AMANTE DEI G8 CHE MI SEMBRANO UNA MANIERA PER "MAGGNA' E IMBRIACARSE" ALLA FACCIA NOSTRA HO PORTATO LE MIE RAGIONI CRITICHE IN MODO PACIFICO...SE POI VAI IN PIAZZA UN PO' DI SPIRITO SOVVERSIVO CE L'HAI E NON MI SEMBRA CHE I BLACK BLOCK O I NO GLOBAL CAPEGGIATI DA AGNOLETTO O CASARIN FOSSERO SCESI CON LE COLOMBE E IL CUORE PIENO D'AMORE...VI LASCIO PORTANDOVI UN PARAGONE CALCISTICO ABBASTANZA AZZECCATO PER CHI LANCIA ANCORA SU INTERNET CROCIATE PRO GIULIANI(VEDI SITI A SUO FAVORE)...SE VAI A VEDERE UNA PARTITA DI CALCIO IN MEZZO AGLI HOOLIGANS E QUANDO ESCI URLI NON LANCI NULLA(GIULIANI QUALCOSINA IN MANO L'AVEVA...SUVVIA!!)E TI AMMAZZANO DI MANGANELLATE TE LA SEI CERCATA CARO MIO!!!SE INVECE TE LA GUARDI SU SKY O SE PROPRIO VUOI ANDARE ALLO STADIO PUOI SEMPRE SCEGLIERTI LE TRIBUNE COMODE E PER GENTE CIVILE...LE PROTESTE NON VIOLENTE ALLA FINE GIOVANO ALLA COLLETIVITA' A CHI LE RICEVE E A CHI IN PRIMA LINEA LE HA FATTE!!E QUESTO LO DICO CON LA FERMEZZA DI UNO DI DESTRA!!!!ALLA PROX CARI LETTORI!!UN'ABBRACCIO A TUTTI VOI!!!!!!!!!!!!

W LA LEGA!!!!!SINISTRA IGNURANT!!!!!!!!!!!!!!!





«La difesa della nostra storia e della nostra cultura passa anche attraverso l’insegnamento delle nostre lingue e dialetti nelle scuole. Per questo abbiamo presentato una proposta di legge che preveda l’obbligo di insegnamento anche di queste materie nelle scuole». Lo afferma Federico Bricolo, presidente della Lega Nord a Palazzo Madama, annunciando la presentazione al Senato della legge per l’insegnamento nella scuola dell’obbligo delle lingue e dialetti delle comunità territoriali e regionali che porta la sua firma e quella degli altri senatori del gruppo parlamentare. «In un mondo globalizzato come il nostro diventa fondamentale trasmettere alle nuove generazioni - prosegue Bricolo - attraverso la scuola le nostre lingue che sono segno e sostanza della nostra appartenenza culturale. Pensiamo a una scuola che prepari i giovani ad affrontare al meglio il mondo del lavoro ma che li renda anche fieri e orgogliosi delle proprie radici. La Lega Nord a questa proposta tiene molto e ci impegneremo al massimo per farla approvare. Chi ci critica tenga conto - conclude il capogruppo leghista - che la stessa Carta Europea per le lingue regionali o minoritarie sottoscritta a Strasburgo nel 1992 riconosce il “diritto imprescrittibile delle popolazioni ad esprimersi nelle loro lingue nell’ambito della loro vita privata e sociale”. Un diritto che, d’altra parte, è già garantito da tempo da molti paesi europei».

«Prima di pensare a salvare i dialetti a scuola la Lega dovrebbe darsi da fare per salvare la scuola, visto che il governo del quale fa parte la sta non solo impoverendo ma addirittura chiudendo: presto nei piccoli centri non avranno più neanche le aule nelle quali insegnare, né i dialetti né altro»: così Beppe Fioroni, responsabile Pd Dipartimento Educazione. «Gli amministratori della Lega - aggiunge - sanno bene che con i provvedimenti del governo chiuderanno anche le scuole dei piccoli comuni mentre si stanno già tagliando servizi agli studenti e alle famiglie e la mannaia non risparmierà nessuno. E allora, se davvero la Lega ha a cuore la difesa della nostra storia e della nostra cultura, come la difesa delle comunità territoriali e regionali, cominci a darsi da fare per garantire che le scuole possano prima di tutto restare aperte. Altrimenti - conclude - i dialetti potranno valorizzarseli solo nelle adunate di Pontida».


BUONGIORNO A TUTTI VOI CARISSIMI LETTORI!!!!E' PRATICAMENTE DA UN MESE CHE NON SCRIVO SUL BLOG CAUSA IMPEGNI DI LAVORO E PRIMA DI LASCIARVI PER LE FERIE VOLEVO UNIRMI AI CORI FAVOREVOLI DELLA LEGA RIGUARDO ALL'INTRODUZIONE DEL DIALETTO NELLA SCUOLA DELL'OBBLIGO....O MEGLIO RISPONDO ALL'INTERESSANTE PROVOCAZIONE DEL MIO CARO AMICO NELLA SUA MAIL...MI TROVO FAVOREVOLISSIMO ALLA PROPOSTA DELLA LEGA E CONFIDO( MA NON LO HANNO FATTO) CHE LA SINISTRA "INTELLETTUALE" STIA ZITTA PER UNA BUONA VOLTA!!!!LO SAPETE CHE HO UNA FORMA DI AVVERSIONE NEI CONFRONTI DELLA LEGA MA QUESTA VOLTA HA COLTO NEL SEGNO!!!E QUESTA E' UNA BATTAGLIA CHE ANCHE IL POPOLO DI DESTRA DOVREBBE COMBATTERE...DIFENDERE LA NOSTRA IDENTITA' NAZIONALE(LA LEGA HA L'IDENTITA' SECESSIONISTA...LA MASCHERA ADESSO CHE E' AL GOVERNO MA DIO SOLO LO SA CHE VOGLIA HA DI SCINDERE NORD E SUD...NON FACCIAMO GLI IPOCRITI SUVVIA!!!!!)E SALVAGUARDARE LE NOSTRE TRADIZIONI...LE NOSTRE CARATTERISTICHE E PECULIARITA' DI VENETI E IN PRINCIPALMODO DI VERONESI!!!LO FANNO NELLE REGIONI BASCHE DELLA SPAGNA(CON DEI DISTINGUO DAGLI ASSASSINI DELL'ETA)LO FANNO A BERCELLONA E GIRONA(PERLE DELLA CATALUNYA E PATRIA DEI CATALANI) LO FANNO I SARDI E I LADINI IN ITALIA...SONO TUTTI COGLIONI O C'E' QUALCOSA IN NOI CHE NON VA???MI SPIEGO MEGLIO...IN UN'EPOCA DOVE IL SAPORE DELLA CULTURA E' VIA VIA SCEMATO IN LUOGO DEL CRETINISMO GLOBALE GLOBALIZZATO...DOVE CI STIAMO AMERICANIZZANDO E CINIZZANDO...DOVE LA CULTURA ARABA LA FA DA PADRONA IN UN'EUROPA SEMPRE PIU' EURABICA...DOVE RISCOPRIRE LE PAROLE, I DETTI, LE CANZONI, LE FORME D'ARTE DEI NOSTRI ANTENATI E' DA SFIGATI DA OBSOLETI CULTURALMENTE...LA PROPOSTA DELLA LEGA E' UN RUSCELLO DI ACQUA PURA IN UNA MAREA DI SPORCIZIA!!!CHIARAMENTE DAI LEGHISTI( O MEGLIO DA ALCUNI) QUESTA PROPOSTA E' STATA POPULISTICAMENTE STRUMENTALIZZATA....DA ALCUNI BASTIAN CONTRARI SINISTROSSI(COME QUI SOPRA) E' STATA FORGIATA COME DIVISIONE NAZIONALE E COLPO DI STATO ADDIRITTURA...IO LA RITENGO UNA RISPOSTA SERIA A UN BISOGNO DI RIFARCI A QUELLO CHE STIAMO PERDENDO..A QUELLO CHE QUESTI CIARLATANI DELLA CULTURA E DELLA SCUOLA CI HANNO PROPINATO NEGLI ULTIMI DECENNI...NON E' UN DELITTO RIASSAPORARE IL NOSTRO ESSERE VENETI, IL LORO ESSERE LIGURI,ROMANI,NAPOLETANI,SICILIANI,ITALIANI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!E' ALTRESI' UN DELITTO GLOBALIZZARCI AL GRIDO "YES WE CAN" ALL'AMERICA, AI "MORI" EURABICI, AI CINESI A CHI FA DEL CRETINIZZARE UNA FORMA DI GOVERNO E DI EGEMONIA!!!PER UNA VOLTA ASCOLTIAMO NELLA MIRIADE DI CAZZATE CHE SPARA LA LEGA UNA COSA GIUSTA...SALVARE E VALORIZZARE LA NOSTRA IDENTITA'...PER NOI..E ALLORA POTREMO DIRE FINALMENTE " SI PODEMO FARGHELA".IN ALTO VI HO LASCIATO UNA CARTINA DOVE SONO PRESENTI I DIALETTI E LE MINORANZE LINGUISTICHE NEL NOSTRO PAESE...PER NON DIMENTICARE...PER RIPRENDERLE A ESEMPIO DI VITA!!!CHIARAMENTE QUESTA PROPOSTA INTELLIGENTE NON PASSERA'...ABBIAMO ELETTO UNA MASSA DI IGNORANTI!!!!!VI SALUTO E VI AUGURO DELLE SPENSIERATE VACANZE DI RELAX E DI DIVERTIMENTO!!!!ALLA PROXXXXXXXXXXXXXXXXXX!!!!!

NOI NON DIMENTICHIAMO...

BUONASERA A TUTTI!!!SO CHE SONO STATO LONTANO TROPPO TEMPO DAL BLOG MA GLI IMPEGNI CHE LA VITA CI RISERVA SONO SEMPRE TANTI..PERò ANCHE IN QUESTO PERIODO DI DURO LAVORO VOGLIO LASCIARVI QUALCHE SPUNTO PER LE VOSTRE RIFLESSIONI...VI LASCIO QUESTO POST TRATTO DAL BLOG/SITO DEL NOSTRO SEGRETARIO FRANCESCO STORACE(www.storace.it) PER NON DIMENTICARE QUEGLI EPISODI ORRENDI CHE HANNO SEGNATO UN'EPOCA E CHE QUESTO SIA DA MONITO PER TORNARE SI' AD UNA LOTTA DI CLASSE MA SEMPRE CON I CRISMI DEL RISPETTO...IL RISPETTO NON E' VALORE DI DESTRA E DI SINISTRA...MA DI TUTTI...SEMPRE...A VOI....ALLA PROX....


carlo_falvella

di Francesco Storace

Chissà quanti italiani hanno mai sentito parlare di Carlo Falvella.
Era un giovane militante del Fuan, l’organizzazione universitaria di destra, fu assassinato 37 anni fa a coltellate a Salerno.
Lo ricordiamo ancora oggi perché la memoria è per noi un valore, esattamente come il sacrificio di tanti, troppi nostri ragazzi che furono assassinati per un’idea.

Ha scritto Sergio Valese, nostro segretario provinciale a Salerno, questo ricordo che facciamo nostro:

“Il fluire del tempo non attenua il ricordo, soprattutto in quelli che vissero la tormentata stagione degli anni di piombo, di un episodio che segnò profondamente la vita non solo dei militanti del Msi-Dn e delle sue organizzazioni giovanili ma, insieme ad essi, quella di una Città intera che partecipò impietrita e commossa alla tragica scomparsa di uno dei suoi figli.
Ora che le passioni sono sopite, la memoria di quel sacrificio appare, se possibile, ancora più esemplare, oltre che per il suo alto valore morale, per il significato che assume sul versante dell’inutilità del ricorso alla violenza come strumento di lotta politica che serrò nella sua morsa, per un tempo che oggi appare incredibile e che durò molti anni, migliaia di giovani divisi dai colori dell’appartenenza ma, sicuramente, animati dalla volontà di costruire una società più giusta.

La teoria degli opposti estremismi e la sua evoluzione nella violenza che portò fino all’orrore del terrorismo ebbe come unico risultato pratico di rimandare di un quindicennio il crollo di un sistema politico corrotto, non più in grado di garantire il Governo del Paese, distogliendo l’opinione pubblica, impaurita e rassegnata, dalle emergenze morali, economiche, sociali e politiche che l’avvolgevano: per raggiungere questo obiettivo non si esitò di sacrificare, a Destra e a Sinistra, una generazione di giovani entusiasta, che si affacciava sulla scena della politica con la volontà forte di modificarne obiettivi e contenuti, di determinare un cambiamento radicale nella società italiana.

La Destra e Gioventù Italiana sostengono che sia venuto il tempo di chiudere il capitolo della guerra civile strisciante che ha diviso, in molti casi senza plausibili o sufficienti motivazioni che non affondassero le loro ragioni in anacronistici pregiudizi, innanzitutto la realtà giovanile, procedendo ad una analisi attenta e ad uno studio oggettivo, possibilmente non intriso dai paraocchi dell’ideologismo, di quegli anni difficili per ritrarne un ammaestramento contro la violenza come strumento di lotta politica e un forte rifiuto contro ogni discriminazione che comprima la libertà di espressione.
A questo riguardo condividiamo l’iniziativa di una lettura comune, pur nelle differenti posizioni, di quegli anni e guardiamo con grande attenzione al tentativo di dialogo che parte dalla condivisa ripulsa della teoria della sopraffazione e della violenza.

Auspichiamo solo, affinché ogni virtuoso tentativo non anneghi in una sorta di melassa di sentimentalismo fine a se stesso e scarsamente utile per lo scopo che ci si propone, che cessino anti-storiche preclusioni e si eliminino tutte le zone d’ombra che tuttora resistono bandendo le remore dei luoghi comuni che non solo non aiutano a capire la tragedia di quegli anni ma impediscono di fare chiarezza su alcuni fatti ritenuti, come tabù, verità indiscutibili e che, meriterebbero, viceversa, anche sul piano dell’accertamento giudiziario, nuovi approfondimenti: per tutti, il capitolo delle stragi.

In questo contesto di positivo confronto, ricordo di aver chiesto personalmente nella qualità di dirigente politico al Comune la intitolazione di una strada a Carlo Falvella da un decennio almeno, anticipando un tema che sembra, finalmente, farsi largo: fissare, come monito, nella memoria collettiva,anche fisicamente, il nome di una giovane vita recisa dalla violenza politica.
Di più, per dare maggiore forza a questo messaggio, in tempi più recenti ho rinnovato e modificato la proposta chiedendo all’amministrazione comunale di dedicare una strada della Città, in maniera bi-partisan, anche ad una vittima di quella che un volta veniva liquidata, da una cortigiana informazione, con la definizione di “opposta fazione,” perché si chiudesse, con un atto di umanità e di civile gratitudine verso le vittime della violenza e del terrorismo, un capitolo terribile della storia della nostra comunità.
Rinnovo in questa occasione tale richiesta sperando che i tempi siano giudiziosamente maturi”.
Sono parole che non avrei saputo scrivere meglio.

SEGNI DI....SCONFITTA...



CARISSIMI LETTORI VI LASCIO CON UN'ARTICOLO TRATTO DAL SOLE 24 ORE DOVE VIENE DECRETATO IL FALLIMENTO DEL REFERENDUM POPOLARE POSTOCI IN QUESTO WEEKEND DI BALLOTTAGGI...A MARGINE VI DIRO' COSA NE PENSO....
Il popolo tradito diserta il referendum
di Mariolina Sesto

22 giugno 2009

«In primo luogo, i quesiti sono troppo tecnici e i cittadini non sempre li comprendono a pieno; in secondo luogo, rinunciare a partecipare è sinonimo di una certa stanchezza nei confronti del dibattito politico, nei confronti del funzionamento della democrazia, e questo ci deve fare riflettere tutti». L'analisi sulla debacle del referendum elettorale è del presidente della Camera Gianfranco Fini. Nelle sue parole c'è l'amarezza per aver perso una battaglia condotta in prima persona, con la raccolta delle firme da parte di An, e allo stesso tempo c'è un serio e preoccupato esame dei motivi del fallimento.

Al di là della campagna fatta dai diversi schieramenti politici pro o contro la consultazione e anche al di là della scelta (un po' partigiana) di non includere il referendum nell'election day, un dato di fatto è incontrovertibile: un'affluenza così bassa (intorno al 20%) deve avere motivazioni più profonde della semplice scelta politica da parte degli elettori. E deve inevitabilmente affondare le proprie radici in una disaffezione dei cittadini nei confronti di questo istituto di consultazione popolare. Che forse andrebbe limitato a questioni più accessibili al grande pubblico delle tecnicalità di una legge elettorale già di per se complessa e invisa tanto da essere soprannominata "porcellum".

Non c'è poi da trascurare i casi di referendum andati in porto e poi traditi. Basti pensare alla popolare bocciatura del finanziamento pubblico dei partiti nel 1993 e alla successiva riproposizione della legge sui rimborsi delle spese elettorali di appena qualche anno dopo. È chiaro che deve restare intatta la totale autonomia delle Camere ma il senso di un referendum vittorioso non può essere ribaltato. Pena lo svuotamento dell'istituto. Un prezzo che paghiamo con il risultato di oggi.

CARISSIMI LETTORI QUI SI EVINCE CHE C'E' UNA ACCRESCIUTA DISAPPROVAZIONE PER LO STRUMENTO ELETTORALE CHE IN QUALCHE CASO E' STATO DISATTESO DA COLPI DI MANO QUALUNQUISTI DA PARTE DELLA NOSTRA CLASSE POLITICA E SOPRATUTTO UN'ALTRA COSA FONDAMENTALE:
E' MORTO DEFINITIVAMENTE IL BIPARTITISMO!!!!!!!!!

IL POPOLO COME AL SOLITO E' E RESTA IL SOVRANO E HA DECISO COSI'...NON SI E' FATTO UBRIACARE(O LA HA FATTO IN POCHISSIMA PARTE)DALLE SIRENE FILO-AMERICANE DI UN BIPARTITISMO DI FACCIATA...SORRETTO DA BASI POLITICHE ED IDEOLOGICHE DISCUTIBILI...CHE CELA UN CRETINISMO DELLA NOSTRA CLASSE POLITICA CHE NON SA DARE PIU' RISPOSTE CONCRETE ALLA GENTE E PENSA CON I COLPI DI MANO(vedi l'odierna legge elettorale e la "porcata 2" dello sbarramento alle Europee...cosa inammissibile in tutti gli altri paesi europei)DI RIMBECILLIRE IL POPOLO PORTANDOLO AD UNA METASTASI IDEOLOGICA CHE STA CARATTERIZZANDO CHI VA A COPRIRE COL SUO SEDERE QUALCHE POLTRONA!!!CHE SIA CHIARO...CHECCHE' NE DICANO BERLUSCONI(ricordate quando ci diede dei coglioni???)E FRANCESCHINI LA GENTE NON E' IMBECILLE...LA GENTE HA DATOUN SEGNALE FORTE..LA GENTE VUOLE ESSERE RAPPRESENTATA E NON STEREOTIPATA DIETRO ALLA POLITICA DEL NULLA E DEL PEGGIO DEL NULLA!!!!SIGNIFICATIVO IN QUESTO SENSO E' STATO IL RISULTATO DELLE ULTIME EUROPEE ED AMMINISTRATIVE...HANNO PERSO CONSENSI I GRANDI PAPOCCHI FILO-YANKEE E VINTO GLI ALTRI PARTITI...VEDI LEGA,IDV E UDC...PAZIENZA SE ILMIO PARTITO NON HA RAGGIUNTO L'OBIETTIVO SPERATO(e non so se mai lo raggiungerà)MA UNA COSA E' CERTA..LAMPANTE...CHE IL POPOLO NON CI STA AD UNIFORMARSI A QUESTO ACCORDO PD-L...LA GENTE QUANDO E' COSTRETTA A SCEGLIERE TRA LORO E NON ANDARE A VOTARE SCEGLIE IL NON VOTO!!!!!DA QUI, DA QUESTO DISAGIO TUTTE LE FORZE MINORI DEVONO PARTIRE...FARE DA MEGAFONO AL DISAGIO DI NOI TUTTI CONTRO QUESTO SISTEMA FARSESCO CHE POCO O NULLA A CHE FARE CON LA NOBILE ARTE DELLA POLITICA...E TRANQUILLI...NON STO A ROSICA'...PRESENTEREMO AL LAICISTA FINI,AL PROMOTORE E POI AVVERSARIO REFERENDARIO DI PIETRO, ALLA BANDA BASSOTTI REFERENDARIA GUZZETTA-SEGNI,FINANZIATI DAI 2 GRANDI PARTITI VERGOGNA,IL CONTO DI 330 MILIONI DI EURO SPERPERATI PERCHE' NON SONO CAPACI DI FARE UN CAZZO(scusatemi per il termine)IN PARLAMENTO...SONO CAPACI DI PARLARE BAVOSAMENTE SOLO DI GOSSIP...DI PALPATINE E DI NOTTI BRAVE CON RAGAZZE AVVENENTI PERCHE' SONO INUTILI...ORGOGLIOSO DI NON ESSERE ANDATO A VOTARE E ORGOGLIOSO CHE IL POPOLO PER UNA VOLTA NON LO SPACCIANO PER "BUE"!!!!!!!!!!!!ALLA PROXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX!!!!!!!!!!!!SEMPRE SULLE "ALI DELLA LIBERTA'"!!!

ASTENSIONE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


FERMIAMO QUESTO REFERENDUM!!!

ANDIAMO TUTTI AL MARE!!!!


Mentre tutti gridano allo scandalo sui costi che avrebbe il referendum, ignorando che i costi potrebbero essere azzerati semplicemente votando una legge elettorale decente in Parlamento, scopro che pochi ne conoscono il contenuto.

Ci sono 3 quesiti: i primi due riguardano il premio di maggioranza dato al partito di maggioranza, rispettivamente alla Camera ed al Senato. Questo significa che la lista che prende più voti prende la maggioranza dei parlamentari, da sola. Per fare un esempio concreto, probabilmente di qui a vent’anni avremmo un Parlamento ed un Governo con solo il Popolo delle Libertà.
Tra vent’anni potrebbe essere il PD da solo.

In sostanza questa novità porterebbe alla sparizione delle coalizioni, alla completa trasformazione del nostro sistema politico in bipartitico,ammazzando la democrazia e il pluralismo,eliminando le piccole realtà partitiche(come la nostra) e scimmiottando il sistema politico come degli Stati Uniti, dando così il governo del paese in mano a chi, virtualmente, può ricevere anche solo il 30% dei consensi.

Il terzo quesito riguarda invece il divieto di candidarsi in più circoscrizioni, messo forse più come foglia di fico che per reale sostanza.

Siamo arrivati alle comiche finali, al colpo di mano dell’asse PD-L per cancellare e zittire gli avversari, un’appoggio del Si per questioni di comodo e non per cancellare veramente il “porcellum” e tornare al voto di preferenza. Chiedete, inoltre, perché chi sbraita tanto per cercare di far vincere i SI’ non proponga una legge elettorale da paese democratico, che eviterebbe l’obbligo di ricorrere al referendum.

LA DESTRA non ci sta!!!LA DESTRA si batterà affinchè questo referendum non abbia seguito, non abbia il quorum necessario per passare. L’emergenza democratica è già in atto!

FERMIAMOLI!!!IL 21 e 22 GIUGNO NON PRESENTIAMOCI AI SEGGI ELETTORALI…EVITIAMOL’ENNESIMA “PORCATA”!!!

. La Destra – federazione di Verona CIP vicolo Colomba 5 – Comm.Resp. M.Simonato


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sono un tipo socievole e grande appassionato di politica ed in genere di tutto quello che può far accrescere il proprio bagaglio culturale, sempre pronto a imparare da tutti e sempre pronto a confrontarsi con tutti, mi ritengo un'idealista,forse troppo a volte ma in questo periodo di poco idealismo mi tengo stretto questo lato del mio carattere. da poco sono entrato a far parte del partito "La Destra" e vado orgoglioso di questa mia scelta..anzi..se volete condividere con me questo impegno,anche per il nostro territorio contattatemi all'indirizzo mail ladestralegnago@virgilio.it